You are here
Home ›Pensioni in caduta libera
Sul peggioramento delle pensioni che entro il 2050 si ridurranno dall’attuale 67,3% al 51,6% dell’ultimo stipendio (dati “ottimistici” della Ragioneria dello Stato), ora tutti concordano. La riduzione - col nuovo sistema a capitalizzazione - riguarderà i “fortunati” con 35 anni di lavoro e 63 di età: una chimera per quanti entrano (?) nel “mercato del lavoro” in età avanzata, con periodi di lavoro a contribuzione ridotta.
Il futuro è nero per milioni di proletari, quando scienza e tecnologia sarebbero in grado di assicurare a tutti la soddisfazione dei bisogni tanto primari quanto secondari! Se gli uni sparano sulle pensioni anticipate gli altri reclamano una nuova riforma previdenziale per “continuare a garantire prestazioni dignitose”. Già, ma i contributi prelevati dai salari o si aumentano o si “integrano con risorse aggiuntive”: espedienti come “la carbon tax o un fondo di riserva”, cioè specchietti per le allodole in quella logica capitalistica che costituisce il brodo di coltura degli ultimi buon samaritani della società borghese e del capitale, alla disperata ricerca di un qualche miracoloso unguento capace di “rilanciare l’economia” del capitalismo. Le anime belle della borghesia (con pensioni da nababbi!) se la prendono con la...
scarsa cultura previdenziale dei lavoratori che non si rendono conto della profonda crisi del Welfare e pretendono la botte piena e la moglie ubriaca.
così l’ex presidente Isvap su Corsera
L’ipocrisia e le menzogne della borghesia e dei suoi reggicoda non hanno limiti: il fondo pensioni lavoratori dipendenti non è affatto deficitario. Lo dice chiaramente la I nota di variazione al Bilancio Inps di fine luglio 2006, segnalando i veri passivi annuali: fondo dirigenti d’azienda (1 mld), coltivatori diretti (circa 3 mld), artigiani e decine di migliaia di prepensionamenti concessi per gli “esuberi” di aziende private e statali in “difficoltà”. Tutto questo mentre prosegue - fra l’indifferenza di destra e sinistra - il silenzio sul fatto che gran pare dei 75 mld di deficit di Bilancio riguardano non il fondo pensioni lavoratori dipendenti bensì tutte le altre “prestazioni assistenziali” accollate all’INPS sotto la voce Gias (Gestione Interventi assistenziali). Ovvero, una trentina di mld annui per pensioni con varie tipologie e gradi di disabilità; in più altre decine di miliardi in assegni sociali, cassa integrazione guadagni, messa in mobilità, eccetera. Costi che in tutta Europa sono a carico della fiscalità generale e non incidono affatto nella spesa pensionistica, la quale, evidentemente, risulta più bassa che da noi. Il trucco c’è e si vede, ma guai a parlarne!
Il mito della previdenza integrativa si sgretola nel frattempo per quanti a fatica arrivano a fine mese; saranno semmai i ricchi e i “benestanti” a poter ricorrere ad assicurazioni private. Così, con pensioni da fame e con proclami pubblici da terrorismo sociale che dovrebbero spianare la strada al business della previdenza integrativa, anche l’obiettivo politico di dividere ulteriormente la classe operaia fa parte della manovra... riformistica. Pochi lavoratori con un “reddito” individuale o familiare tale da poter destinare una piccola somma di risparmio ai fondi pensionistici; gli altri (la maggioranza) costretti alla povertà ed alla emarginazione, lasciando alle voraci speculazioni finanziarie il loro Tfr, un’altra porzione di salario differito. “Un business moderatamente appetibile”, confessa il direttore generale dell’Ania (Associazione assicurazioni); in gioco c’è un flusso annuo di 10-14 miliardi di euro che i lavoratori non si sa bene quando, e se, rivedranno con il contagocce. Intanto, non disponendo più del Tfr per il proprio autofinanziamento le maggiori imprese chiedono e ottengono laute ricompense dallo Stato. Il quale regala al capitale fiscalizzazioni di oneri impropri (assegni familiari, indennità di malattia e di maternità); risarcimenti sotto forma di agevolazioni fiscali, deduzioni del reddito d’impresa, eccetera. È un prezzo che i proletari, in veste di contribuenti, dovranno pagare alle aziende che passeranno il Tfr nelle mani dei fondi pensione chiusi (di categoria) su cui si orientano di comune accordo capitalisti e sindacati. Questi ultimi reclamano un posto a tavola come gestori del malloppo, convincendo i salariati a recitare la parte di “investitori finanziari”, assestando un altro colpo a quel poco che era rimasto di “principio di solidarietà” fra generazioni di proletari. Esattamente ciò che si vuole, a destra e a “sinistra”: ciascuno per sé e tutti per il capitale...
cdBattaglia Comunista
Mensile del Partito Comunista Internazionalista, fondato nel 1945.
Battaglia Comunista #6
Giugno 2007
Inizia da qui...
ICT sections
Fondamenti
- Bourgeois revolution
- Competition and monopoly
- Core and peripheral countries
- Crisis
- Decadence
- Democracy and dictatorship
- Exploitation and accumulation
- Factory and territory groups
- Financialization
- Globalization
- Historical materialism
- Imperialism
- Our Intervention
- Party and class
- Proletarian revolution
- Seigniorage
- Social classes
- Socialism and communism
- State
- State capitalism
- War economics
Fatti
- Activities
- Arms
- Automotive industry
- Books, art and culture
- Commerce
- Communications
- Conflicts
- Contracts and wages
- Corporate trends
- Criminal activities
- Disasters
- Discriminations
- Discussions
- Drugs and dependencies
- Economic policies
- Education and youth
- Elections and polls
- Energy, oil and fuels
- Environment and resources
- Financial market
- Food
- Health and social assistance
- Housing
- Information and media
- International relations
- Law
- Migrations
- Pensions and benefits
- Philosophy and religion
- Repression and control
- Science and technics
- Social unrest
- Terrorist outrages
- Transports
- Unemployment and precarity
- Workers' conditions and struggles
Storia
- 01. Prehistory
- 02. Ancient History
- 03. Middle Ages
- 04. Modern History
- 1800: Industrial Revolution
- 1900s
- 1910s
- 1911-12: Turko-Italian War for Libya
- 1912: Intransigent Revolutionary Fraction of the PSI
- 1912: Republic of China
- 1913: Fordism (assembly line)
- 1914-18: World War I
- 1917: Russian Revolution
- 1918: Abstentionist Communist Fraction of the PSI
- 1918: German Revolution
- 1919-20: Biennio Rosso in Italy
- 1919-43: Third International
- 1919: Hungarian Revolution
- 1930s
- 1931: Japan occupies Manchuria
- 1933-43: New Deal
- 1933-45: Nazism
- 1934: Long March of Chinese communists
- 1934: Miners' uprising in Asturias
- 1934: Workers' uprising in "Red Vienna"
- 1935-36: Italian Army Invades Ethiopia
- 1936-38: Great Purge
- 1936-39: Spanish Civil War
- 1937: International Bureau of Fractions of the Communist Left
- 1938: Fourth International
- 1940s
- 1960s
- 1980s
- 1979-89: Soviet war in Afghanistan
- 1980-88: Iran-Iraq War
- 1982: First Lebanon War
- 1982: Sabra and Chatila
- 1986: Chernobyl disaster
- 1987-93: First Intifada
- 1989: Fall of the Berlin Wall
- 1979-90: Thatcher Government
- 1980: Strikes in Poland
- 1982: Falklands War
- 1983: Foundation of IBRP
- 1984-85: UK Miners' Strike
- 1987: Perestroika
- 1989: Tiananmen Square Protests
- 1990s
- 1991: Breakup of Yugoslavia
- 1991: Dissolution of Soviet Union
- 1991: First Gulf War
- 1992-95: UN intervention in Somalia
- 1994-96: First Chechen War
- 1994: Genocide in Rwanda
- 1999-2000: Second Chechen War
- 1999: Introduction of euro
- 1999: Kosovo War
- 1999: WTO conference in Seattle
- 1995: NATO Bombing in Bosnia
- 2000s
- 2000: Second intifada
- 2001: September 11 attacks
- 2001: Piqueteros Movement in Argentina
- 2001: War in Afghanistan
- 2001: G8 Summit in Genoa
- 2003: Second Gulf War
- 2004: Asian Tsunami
- 2004: Madrid train bombings
- 2005: Banlieue riots in France
- 2005: Hurricane Katrina
- 2005: London bombings
- 2006: Comuna de Oaxaca
- 2006: Second Lebanon War
- 2007: Subprime Crisis
- 2008: Onda movement in Italy
- 2008: War in Georgia
- 2008: Riots in Greece
- 2008: Pomigliano Struggle
- 2008: Global Crisis
- 2008: Automotive Crisis
- 2009: Post-election crisis in Iran
- 2009: Israel-Gaza conflict
- 2006: Anti-CPE Movement in France
- 2020s
- 1920s
- 1921-28: New Economic Policy
- 1921: Communist Party of Italy
- 1921: Kronstadt Rebellion
- 1922-45: Fascism
- 1922-52: Stalin is General Secretary of PCUS
- 1925-27: Canton and Shanghai revolt
- 1925: Comitato d'Intesa
- 1926: General strike in Britain
- 1926: Lyons Congress of PCd’I
- 1927: Vienna revolt
- 1928: First five-year plan
- 1928: Left Fraction of the PCd'I
- 1929: Great Depression
- 1950s
- 1970s
- 1969-80: Anni di piombo in Italy
- 1971: End of the Bretton Woods System
- 1971: Microprocessor
- 1973: Pinochet's military junta in Chile
- 1975: Toyotism (just-in-time)
- 1977-81: International Conferences Convoked by PCInt
- 1977: '77 movement
- 1978: Economic Reforms in China
- 1978: Islamic Revolution in Iran
- 1978: South Lebanon conflict
- 2010s
- 2010: Greek debt crisis
- 2011: War in Libya
- 2011: Indignados and Occupy movements
- 2011: Sovereign debt crisis
- 2011: Tsunami and Nuclear Disaster in Japan
- 2011: Uprising in Maghreb
- 2014: Euromaidan
- 2016: Brexit Referendum
- 2017: Catalan Referendum
- 2019: Maquiladoras Struggle
- 2010: Student Protests in UK and Italy
- 2011: War in Syria
- 2013: Black Lives Matter Movement
- 2014: Military Intervention Against ISIS
- 2015: Refugee Crisis
- 2018: Haft Tappeh Struggle
- 2018: Climate Movement
Persone
- Amadeo Bordiga
- Anton Pannekoek
- Antonio Gramsci
- Arrigo Cervetto
- Bruno Fortichiari
- Bruno Maffi
- Celso Beltrami
- Davide Casartelli
- Errico Malatesta
- Fabio Damen
- Fausto Atti
- Franco Migliaccio
- Franz Mehring
- Friedrich Engels
- Giorgio Paolucci
- Guido Torricelli
- Heinz Langerhans
- Helmut Wagner
- Henryk Grossmann
- Karl Korsch
- Karl Liebknecht
- Karl Marx
- Leon Trotsky
- Lorenzo Procopio
- Mario Acquaviva
- Mauro jr. Stefanini
- Michail Bakunin
- Onorato Damen
- Ottorino Perrone (Vercesi)
- Paul Mattick
- Rosa Luxemburg
- Vladimir Lenin
Politica
- Anarchism
- Anti-Americanism
- Anti-Globalization Movement
- Antifascism and United Front
- Antiracism
- Armed Struggle
- Autonomism and Workerism
- Base Unionism
- Bordigism
- Communist Left Inspired
- Cooperativism and Autogestion
- DeLeonism
- Environmentalism
- Fascism
- Feminism
- German-Dutch Communist Left
- Gramscism
- ICC and French Communist Left
- Islamism
- Italian Communist Left
- Leninism
- Liberism
- Luxemburgism
- Maoism
- Marxism
- National Liberation Movements
- Nationalism
- No War But The Class War
- PCInt-ICT
- Pacifism
- Parliamentary Center-Right
- Parliamentary Left and Reformism
- Peasant movement
- Revolutionary Unionism
- Russian Communist Left
- Situationism
- Stalinism
- Statism and Keynesism
- Student Movement
- Titoism
- Trotskyism
- Unionism
Regioni
Login utente
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 3.0 Unported License.