You are here
Home ›Lo scontro fra Trudeau e il “convoglio della libertà” alla fiera dell'incompetenza antiproletaria
L'ingrossarsi del “Convoglio della Libertà” richiede un'analisi rispetto alla posizione e alle prospettive della classe operaia. Il 15 gennaio, l'esenzione dall'obbligo di vaccinazione per i camionisti che attraversano il confine tra USA e Canada è stata improvvisamente revocata, fornendo così il catalizzatore per il cosiddetto “Convoglio della Libertà”. Una settimana dopo, i camionisti della Columbia Britannica, composti per lo più da autisti che possedevano i loro camion [in Italia, i “padroncini”] piuttosto che da lavoratori salariati, hanno iniziato a riunirsi nella città di Prince George come gesto di sfida. Mentre il convoglio si muoveva attraverso l'Alberta in direzione di Ottawa, la tattica di bloccare le infrastrutture critiche è stata impiegata per la prima volta quando i padroncini hanno ostruito l’autostrada Transcanadese il 23 gennaio. Questo viaggio verso Ottawa ha guadagnato numeri in quanto è servito come elemento di aggregazione per una sezione significativa della popolazione, composta principalmente da proprietari di piccole imprese. Attraverso i mezzi online, il convoglio ha cominciato ad accumulare sia supporto finanziario che logistico. Il 29, il convoglio è arrivato a Ottawa e ha iniziato a occupare il centro della città. Il convoglio avrebbe continuato a bloccare passaggi di frontiera chiave, in particolare l'Ambassador Bridge a Windsor, Ontario, il 7 febbraio, che da solo permette lo scambio di merci per 700 milioni di dollari ogni giorno. Questo movimento ha attirato la simpatia della destra americana, trovando il sostegno di sezioni del partito repubblicano e della destra religiosa, mentre ispirava manifestazioni di imitatori in tutto il mondo.
A due settimane dall'inizio delle proteste dei “camionisti”, lo stato canadese ha cominciato a riconoscere la necessità di usare la forza per porvi fine. Questo dopo che una varietà di politici, dal sindaco di Ottawa, Jim Watson, al premier dell'Ontario, Doug Ford, e il primo ministro Trudeau, hanno dichiarato lo stato di emergenza. Con un volto solenne, Justin Trudeau ha riferito in una conferenza stampa della sua telefonata con il presidente Biden riguardo al blocco del ponte Ambassador, dichiarando che tale azione era inaccettabile perché minacciava una già debole economia nordamericana. Poco dopo, la notte del 12 febbraio, la polizia ha sgomberato il ponte e ha comminato pesanti multe e alcuni arresti. Ma nessuno dei discorsi politici sposati dallo stato o delle grida di “libertà!” nelle strade di Ottawa ha tentato di capire cosa significa il cosiddetto “Convoglio della Libertà” e quali forze lo hanno generato.
In quanto sezione della classe capitalista più vulnerabile al fallimento economico, i piccoli imprenditori e gli appaltatori indipendenti del Canada hanno affrontato un’incombente catastrofe economica dall'inizio della pandemia del Covid-19. Come rappresentanti dei capitali più piccoli, i piccoli capitalisti hanno minore capacità di sostenere perdite come quelle subite all'inizio del 2020. Politicamente, questa disperazione si è tradotta in una nefasta serie di politiche contro la salute pubblica, a cominciare dalle proteste contro l'isolamento della primavera 2020. Lo slogan che questi manifestanti hanno propagandato, “tutte le imprese sono essenziali”, dimostra il loro carattere di classe. È in questo ambiente che il convoglio dei camionisti il 22 gennaio è diventato un raduno per una parte dei piccoli imprenditori, dei teorici della cospirazione e dei reazionari palesi in tutto il Canada. Prima del convoglio dei camionisti, questo tipo di manifestazioni politiche rimaneva organizzato intorno alle città locali. Ciò che il convoglio dei camionisti ha fatto è permettere a questi interessi di coalizzarsi in un movimento su scala nazionale che ha agito come un polo di attrazione per i piccoli imprenditori e i negazionisti del vaccino a livello globale.
Le richieste avanzate dal convoglio esemplificano il suo carattere completamente reazionario. Sono in definitiva incentrate sull'abbandono delle misure di salute pubblica; sono partite dalla richiesta originale di abrogare i regolamenti relativi all'attraversamento delle frontiere e si sono allargate fino ad attaccare le restrizioni di capacità e gli obblighi vaccinali in generale. La follia cospiratoria e le vaghe nozioni di “libertà” sono semplicemente lustrini a buon mercato sul reale desiderio di tornare a un tasso di profitto sostenibile. I sentimenti specifici variano, ma gli interessi di questi settori della borghesia li portano a ignorare la legittimità delle misure di salute pubblica. All'estremità più radicale delle loro richieste politiche, esiste la richiesta di sciogliere la Camera dei Comuni e sostituirla con un governo provvisorio dei leader della protesta per ristabilire l’ordine sotto la guida del Senato. Tali richieste mostrano che, all'interno del più ampio movimento, ci sono elementi di estrema destra e apertamente fascisti al lavoro. Così la protesta dimostra di essere non contro l'esistenza dello stato o del capitale e della loro autorità, ma per l'imposizione allo stato dei loro interessi di piccola borghesia contro il grande capitale.
Rivela la natura di classe del movimento il fatto che le richieste iniziali provenienti dai proprietari di camion non hanno nulla a che fare con le richieste economiche di base della classe operaia, nonostante il deterioramento decennale delle condizioni di lavoro nell'industria dei camion, che ha visto l'estensione della giornata lavorativa ad un livello sfiancante accanto a salari stagnanti. Il fatto che il movimento abbia attratto alcuni lavoratori salariati dimostra che la classe operaia non è stata ancora in grado di porre in modo significativo la propria soluzione alla crisi. Mentre ci sono stati notevoli scioperi contro gli assalti generali del capitale durante gli ultimi due anni, essi sono stati però limitati dalla loro natura settoriale e si sono basati su richieste economiche difensive, senza muoversi su un terreno politico.
Le dicotomie presentate dalla stampa, pro-Trudeau/pro-convoglio, pro-vaccino/anti-vaccino, pro-lockdown/anti-lockdown, oscurano la realtà che nessuno ha una soluzione alla crisi. Le varie politiche sanitarie proposte dallo stato canadese, e dagli stati di tutto il mondo, sono state limitate dai confini dell'interesse nazionale e dai limiti generali del capitale stesso. Che si tratti di chiusure a metà o dell'accaparramento di vaccini (assicurando così che nuove varianti si sviluppino altrove nel mondo), abbiamo visto che, come sistema di organizzazione sociale, il capitalismo non è in grado di produrre una visione razionale della salute pubblica. La grande ironia, naturalmente, è che è stato il capitalismo a spingere le sue linee di approvvigionamento al limite nei decenni passati, nel tentativo di aggirare il tasso di redditività in declino. È stato il processo di accelerazione del tempo di rotazione accanto al deterioramento delle condizioni di lavoro a rendere il processo della produzione industriale fragile nel periodo della pandemia. Questo ha reso necessarie per i vari stati politiche come le esenzioni dai vaccini in Canada, l'assunzione di adolescenti in America, e lo status di residente temporaneo nella nebbia del fiasco della Brexit nel Regno Unito.
La classe operaia deve vedersi come una forza indipendente con i propri interessi, in opposizione sia al “Convoglio della Libertà” che allo stato canadese. Nessuno dei due è in grado di proporre una soluzione competente o coerente rispetto alla pandemia. O i lavoratori continuano a soffrire per l'attuale incompetenza dello stato, o, come vorrebbero i camionisti, abbandonano ogni parvenza di misure di salute pubblica e affrontano un ritorno in forze della pandemia. La posizione della classe operaia è fondamentalmente opposta a entrambe le forze in competizione a Ottawa. Dal punto di vista di coloro che non possiedono nient'altro che la loro capacità lavorativa, i piccoli imprenditori e l'attuale governo stanno solo combattendo su come la crisi dovrebbe essere gestita a favore del minor danno alla redditività (o meglio i cosiddetti “mezzi di sostentamento”.) Per quelli come i camionisti questo significa ignorare le misure minime di protezione della salute pubblica e in generale qualsiasi altra restrizione lavorativa “scomoda” che potrebbe limitare il profitto. E ora stanno opportunisticamente assumendo l'ideologia anti-vax per sostenere il loro interesse materiale. In breve, questi piccoli capitalisti hanno un interesse personale nell'ignorare o negare ulteriori minacce alla salute e al benessere della popolazione in generale, principalmente dei lavoratori salariati, il cui standard di vita è sotto attacco da decenni.
È il capitale che ha prodotto le condizioni in cui questa pandemia è stata resa possibile. La dislocazione e l'impoverimento di massa dei lavoratori in Cina, insieme alla distruzione ecologica che il capitalismo ha portato, informano la causa immediata dell'epidemia di Covid-19. L'affollamento in fabbrica o a scuola nel bel mezzo di una pandemia per fare quote di produzione a scopo di profitto e l'accaparramento di vaccini in una regione geografica a spese della maggioranza del mondo hanno garantito la diffusione su scala globale e con modalità drastiche della pandemia e la sua durata prolungata.
Ora con Trudeau che invoca l'Emergency Act, prendendo spunto dall'eredità di suo padre, il risultato della protesta sarà il crescente potere dello Stato che sospende il diritto a manifestare. Accanto a questo, Trudeau e il suo governo sbandiereranno la retorica del “governo responsabile” per fornire la giustificazione ideologica della fine del cosiddetto “Convoglio della Libertà”, che terranno in serbo quando sarà la classe operaia a dover essere disciplinata. Il punto fondamentale è che, piccolo capitalista o grande capitalista, la classe operaia non ha alcun interesse in comune con nessuno dei due. I nostri interessi sono internazionali: per la fine dello sfruttamento capitalista attraverso il sistema salariale e una società globale di produttori liberamente associati. Solo la nostra classe può eliminare l'incompetenza del capitale e organizzare razionalmente la società secondo il bisogno sociale.
Klasbatalo, 15 febbraio 2022Inizia da qui...
ICT sections
Fondamenti
- Bourgeois revolution
- Competition and monopoly
- Core and peripheral countries
- Crisis
- Decadence
- Democracy and dictatorship
- Exploitation and accumulation
- Factory and territory groups
- Financialization
- Globalization
- Historical materialism
- Imperialism
- Our Intervention
- Party and class
- Proletarian revolution
- Seigniorage
- Social classes
- Socialism and communism
- State
- State capitalism
- War economics
Fatti
- Activities
- Arms
- Automotive industry
- Books, art and culture
- Commerce
- Communications
- Conflicts
- Contracts and wages
- Corporate trends
- Criminal activities
- Disasters
- Discriminations
- Discussions
- Drugs and dependencies
- Economic policies
- Education and youth
- Elections and polls
- Energy, oil and fuels
- Environment and resources
- Financial market
- Food
- Health and social assistance
- Housing
- Information and media
- International relations
- Law
- Migrations
- Pensions and benefits
- Philosophy and religion
- Repression and control
- Science and technics
- Social unrest
- Terrorist outrages
- Transports
- Unemployment and precarity
- Workers' conditions and struggles
Storia
- 01. Prehistory
- 02. Ancient History
- 03. Middle Ages
- 04. Modern History
- 1800: Industrial Revolution
- 1900s
- 1910s
- 1911-12: Turko-Italian War for Libya
- 1912: Intransigent Revolutionary Fraction of the PSI
- 1912: Republic of China
- 1913: Fordism (assembly line)
- 1914-18: World War I
- 1917: Russian Revolution
- 1918: Abstentionist Communist Fraction of the PSI
- 1918: German Revolution
- 1919-20: Biennio Rosso in Italy
- 1919-43: Third International
- 1919: Hungarian Revolution
- 1930s
- 1931: Japan occupies Manchuria
- 1933-43: New Deal
- 1933-45: Nazism
- 1934: Long March of Chinese communists
- 1934: Miners' uprising in Asturias
- 1934: Workers' uprising in "Red Vienna"
- 1935-36: Italian Army Invades Ethiopia
- 1936-38: Great Purge
- 1936-39: Spanish Civil War
- 1937: International Bureau of Fractions of the Communist Left
- 1938: Fourth International
- 1940s
- 1960s
- 1980s
- 1979-89: Soviet war in Afghanistan
- 1980-88: Iran-Iraq War
- 1982: First Lebanon War
- 1982: Sabra and Chatila
- 1986: Chernobyl disaster
- 1987-93: First Intifada
- 1989: Fall of the Berlin Wall
- 1979-90: Thatcher Government
- 1980: Strikes in Poland
- 1982: Falklands War
- 1983: Foundation of IBRP
- 1984-85: UK Miners' Strike
- 1987: Perestroika
- 1989: Tiananmen Square Protests
- 1990s
- 1991: Breakup of Yugoslavia
- 1991: Dissolution of Soviet Union
- 1991: First Gulf War
- 1992-95: UN intervention in Somalia
- 1994-96: First Chechen War
- 1994: Genocide in Rwanda
- 1999-2000: Second Chechen War
- 1999: Introduction of euro
- 1999: Kosovo War
- 1999: WTO conference in Seattle
- 1995: NATO Bombing in Bosnia
- 2000s
- 2000: Second intifada
- 2001: September 11 attacks
- 2001: Piqueteros Movement in Argentina
- 2001: War in Afghanistan
- 2001: G8 Summit in Genoa
- 2003: Second Gulf War
- 2004: Asian Tsunami
- 2004: Madrid train bombings
- 2005: Banlieue riots in France
- 2005: Hurricane Katrina
- 2005: London bombings
- 2006: Comuna de Oaxaca
- 2006: Second Lebanon War
- 2007: Subprime Crisis
- 2008: Onda movement in Italy
- 2008: War in Georgia
- 2008: Riots in Greece
- 2008: Pomigliano Struggle
- 2008: Global Crisis
- 2008: Automotive Crisis
- 2009: Post-election crisis in Iran
- 2009: Israel-Gaza conflict
- 2006: Anti-CPE Movement in France
- 2020s
- 1920s
- 1921-28: New Economic Policy
- 1921: Communist Party of Italy
- 1921: Kronstadt Rebellion
- 1922-45: Fascism
- 1922-52: Stalin is General Secretary of PCUS
- 1925-27: Canton and Shanghai revolt
- 1925: Comitato d'Intesa
- 1926: General strike in Britain
- 1926: Lyons Congress of PCd’I
- 1927: Vienna revolt
- 1928: First five-year plan
- 1928: Left Fraction of the PCd'I
- 1929: Great Depression
- 1950s
- 1970s
- 1969-80: Anni di piombo in Italy
- 1971: End of the Bretton Woods System
- 1971: Microprocessor
- 1973: Pinochet's military junta in Chile
- 1975: Toyotism (just-in-time)
- 1977-81: International Conferences Convoked by PCInt
- 1977: '77 movement
- 1978: Economic Reforms in China
- 1978: Islamic Revolution in Iran
- 1978: South Lebanon conflict
- 2010s
- 2010: Greek debt crisis
- 2011: War in Libya
- 2011: Indignados and Occupy movements
- 2011: Sovereign debt crisis
- 2011: Tsunami and Nuclear Disaster in Japan
- 2011: Uprising in Maghreb
- 2014: Euromaidan
- 2016: Brexit Referendum
- 2017: Catalan Referendum
- 2019: Maquiladoras Struggle
- 2010: Student Protests in UK and Italy
- 2011: War in Syria
- 2013: Black Lives Matter Movement
- 2014: Military Intervention Against ISIS
- 2015: Refugee Crisis
- 2018: Haft Tappeh Struggle
- 2018: Climate Movement
Persone
- Amadeo Bordiga
- Anton Pannekoek
- Antonio Gramsci
- Arrigo Cervetto
- Bruno Fortichiari
- Bruno Maffi
- Celso Beltrami
- Davide Casartelli
- Errico Malatesta
- Fabio Damen
- Fausto Atti
- Franco Migliaccio
- Franz Mehring
- Friedrich Engels
- Giorgio Paolucci
- Guido Torricelli
- Heinz Langerhans
- Helmut Wagner
- Henryk Grossmann
- Karl Korsch
- Karl Liebknecht
- Karl Marx
- Leon Trotsky
- Lorenzo Procopio
- Mario Acquaviva
- Mauro jr. Stefanini
- Michail Bakunin
- Onorato Damen
- Ottorino Perrone (Vercesi)
- Paul Mattick
- Rosa Luxemburg
- Vladimir Lenin
Politica
- Anarchism
- Anti-Americanism
- Anti-Globalization Movement
- Antifascism and United Front
- Antiracism
- Armed Struggle
- Autonomism and Workerism
- Base Unionism
- Bordigism
- Communist Left Inspired
- Cooperativism and Autogestion
- DeLeonism
- Environmentalism
- Fascism
- Feminism
- German-Dutch Communist Left
- Gramscism
- ICC and French Communist Left
- Islamism
- Italian Communist Left
- Leninism
- Liberism
- Luxemburgism
- Maoism
- Marxism
- National Liberation Movements
- Nationalism
- No War But The Class War
- PCInt-ICT
- Pacifism
- Parliamentary Center-Right
- Parliamentary Left and Reformism
- Peasant movement
- Revolutionary Unionism
- Russian Communist Left
- Situationism
- Stalinism
- Statism and Keynesism
- Student Movement
- Titoism
- Trotskyism
- Unionism
Regioni
Login utente
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 3.0 Unported License.