_Mentre in questi giorni i banditi imperialisti si incontrano e brigano per cercare di spartirsi il bottino ucraino, pubblichiamo questo “reportage” dall'Ucraina di un giovane compagno, che ha deciso di passare le sue vacanze estive in quel teatro di guerra, NON per sostenere il governo di Kiev, e dunque uno dei fronti imperialisti, ma per cercare di essere in qualche modo di aiuto alle persone “comuni”, coinvolte da questo scontro tra imperialismi rivali, con tutte le brutture e le tragedie che ne conseguono._

_Da questo breve racconto emergono sia la forza dell'ideologia nazionalista, veleno inoculato in abbondanza nel corpo proletario, dell'una e dell'altra parte, che le difficoltà economiche del proletariato ucraino, in primo luogo, e degli strati sociali vicini. Emerge anche - naturalmente - come le belle parole sulla democrazia e simili non siano altro che belle parole, appunto, fumo negli occhi della cosiddetta opinione pubblica. La riabilitazione spudorata, per così dire, dei movimenti nazi-fascisti ucraini del passato è cosa notoria, un passato usato strumentalmente dalla Russia – che in termini di repressione e autoritarismo non ha niente da invidiare a nessuno – e negato, altrettanto strumentalmente, dalle cosiddette democrazie occidentali, per giustificare il sostegno a una guerra i cui obiettivi non hanno niente a che vedere con la difesa della democrazia, per altro di per sé falsa, quando è intesa in senso borghese._

_Se il nazionalismo - e la religione - esercita indubbiamente grande influenza su parte della popolazione, è altrettanto vero che milioni di persone sono espatriate per non essere massacrate sull'altare dell'imperialismo mondiale, e i disertori si contano, pare, a migliaia. Il rifiuto della guerra, comunque si manifesti, è di per sé positivo, ma da solo non basta per fermare i massacri che la borghesia mondiale mette in atto. Solo la lotta di classe proletaria può farlo, solo questa lotta, orientata e diretta politicamente dal partito rivoluzionario, internazionale e internazionalista, può mettere fine alla preistoria dell'umanità, seviziata dalla classe dominante, alla cui ragione d'essere - il profitto - sacrifica esseri umani e ambiente: in breve, la vita stessa._

Buongiorno compagni,

Scrivo questo resoconto per condividere alcune informazioni che sono riuscito a ricavare dalla mia permanenza in Ucraina […] Spero che queste informazioni possano essere utili e/o interessanti per avere informazioni più dettagliate su cosa accada in questo territorio. Sono partito per l' Ucraina per partecipare ad un'iniziativa di volontariato [...] nell'oblast di Leopoli. Sono arrivato la mattina del 17 giugno dopo un viaggio di 32 ore in Flixbus. Per varcare la frontiera c'è voluto all'incirca un'ora e mezza. Alla frontiera polacca hanno controllato solo i passaporti. Alla frontiera Ucraina, oltre ai passaporti sono stati controllati anche i bagagli ed il bus è stato ispezionato una volta scesi tutti i passeggeri. Tra le due frontiere si notano quasi immediatamente alcune differenze importanti. A gestire la frontiera polacca erano presenti agenti in divisa da polizia. Credo fossero appartenenti ad un corpo di sicurezza non militare. La frontiera ucraina, invece, era completamente gestita da agenti in uniformi militari. Pur rispondendo al ministero degli affari interni ucraino, la polizia di frontiera è diventata a tutti gli effetti una componente delle forze armate in tempo di guerra. Si nota anche la forte presenza di donne tra le guardie di frontiera ucraine. Nel mio caso, quasi metà del personale di sicurezza della stazione di confine era composto da donne. Rimanendo su questo argomento, parlando in inglese con una volontaria della Caritas mi è stato riferito che nel dicembre del 2024 il Verkhovna Rada, il parlamento monocamerale ucraino, ha adottato un nuovo disegno di legge intitolato "DDL 12076", il quale andrebbe a modificare la vigente legge sulla coscrizione. Questa modifica rende obbligatoria l'iscrizione di tutti i cittadini diciassettenni maschi nel registro della leva, ma essi non sarebbero immediatamente sottoposti all'addestramento. Inoltre, si andrebbe a modificare la coscrizione obbligatoria che sarebbe rimpiazzata da un corso di addestramento base obbligatorio rivolto a tutti i cittadini maschi di età compresa tra i 18 ed i 24 anni. Questa decisione rientra nella politica portata avanti dal governo ucraino, che vorrebbe spronare sempre di più questa fascia d’età verso l’arruolamento volontario per risolvere le carenze di effettivi. Nel febbraio del 2025, viene lanciato, dal ministero della difesa ucraino, il “Contratto 18-24” . Questo contratto offrirebbe ai segnatari un milione di grivne (pari a 20.500 euro, ma l'instabilità della grivna rende difficile dire quanto varrà questa somma in futuro) in cambio di dodici mesi di servizio attivo nell'esercito. Di questi dodici mesi, sei dovrebbero essere al fronte e sei nelle retrovie. La somma milionaria sarà ripartita nel corso del servizio: 200.000 grivne saranno ricevute subito dopo la firma del contratto, 300.000 grivne una volta superato l'addestramento e 500.000 grivne una volta terminato l’anno di servizio. Una volta arrivata la fine del contratto, il volontario potrà scegliere se prolungare la sua permanenza o se ritirarsi a vita civile. Tuttavia l'aver servito un anno non lo rende esente dalla coscrizione e al compiere dei 25 anni egli sarà forzatamente richiamato alle armi. Ma il Contratto 18-24 garantisce un periodo di dodici mesi di esenzione dalla mobilitazione. Dunque chiunque svolga questo anno di servizio sarà mobilitato non quando compirà 25 anni, bensì dodici mesi dopo.

Assieme ai sopracitati vantaggi, al volontario vengono promessi mutui senza interessi, cure mediche gratuite, comprese quelle odontoiatriche, ed il diritto di lasciare il paese (1). Ai suddetti pagamenti sotto forma di tantum si va ad aggiungere anche il salario mensile che il soldato riceverà. Il salario base per ogni membro delle forze armate è di 20.000 grivne mensili. Questa somma varia a seconda del grado, del ramo delle forze armate in cui si presta servizio e del compito che si deve svolgere. Ai fucilieri che partecipano a missioni al fronte spetta un salario di 50.000 grivne mensili. Questo importo arriva fino a 120.000 grivne se si partecipa direttamente ad operazioni militari al fronte per più di trenta giorni consecutivi e fino a 190.000 grivne se si svolgono ruoli ad alto rischio o dietro le linee nemiche per più di trenta giorni consecutivi. Esistono, inoltre, alcuni fattori che possono far aumentare il salario percepito. Essere in possesso di un dottorato, o essere insegnante universitario prima dell’arruolamento, comporta un aumento che va dal 5 al 10% dell’importo base “_a seconda dei loro risultati nelle attività scientifiche e professionali_” (2). Particolarmente remunerativo è l’entrate a far parte del ramo della cyber difesa. Come recita il sito del Ministero della difesa ucraino, “_I membri delle forze armate impegnati nella difesa informatica hanno diritto a una retribuzione fino al 100% del loro stipendio base, della retribuzione di grado e degli scatti di anzianità, in base al livello dei compiti svolti._”. Inoltre è possibile ricevere alcuni bonus, sotto forma di una tantum, che vanno dalle 70.000 grivne se si sta combattendo in prima linea al fronte, fino alle 100.000 grivne se si è feriti o presi prigionieri dal nemico (in quest’ultimo caso la cifra andrebbe ai familiari diretti del malcapitato) (3). I tempi per formare la futura canne da cannone sono molto ristretti. Sempre come si legge dal sito del Ministero della difesa ucraino, “_l'addestramento militare generale di base (BGMT) è un programma obbligatorio per individui senza esperienza militare pregressa, progettato per fornire loro le conoscenze, le competenze e le abilità essenziali necessarie per svolgere i compiti del servizio militare. Questo addestramento dura 1,5 mesi e segue un curriculum approvato dal Comandante in Capo delle Forze Armate dell'Ucraina._

_L'addestramento si svolge in unità militari dotate di adeguate risorse materiali e tecniche. Nei casi in cui le condizioni necessarie non siano disponibili, si svolge in centri di addestramento designati. I membri del servizio vengono addestrati in plotoni di 25-30 individui sotto la guida di istruttori esperti, ufficiali e sergenti provenienti dalle unità di combattimento."_ (4) (Testo originale in inglese; la traduzione italiana è mia)

A partire dal primo settembre 2025 tutti i cittadini maschi appartenenti d’età compresa tra i 18 ed i 24 anni dovranno presentarsi al loro centro di reclutamento locale per partecipare a questo corso. Dopodiché, una volta terminato l'addestramento, questi cittadini saranno iscritti automaticamente nel registro dei riservisti e dunque soggetti ad una eventuale mobilitazione futura. La partecipazione delle donne è su base volontaria. Tutte le donne che avranno completato il corso saranno iscritte nel registro dei riservisti e saranno soggette ad una eventuale mobilitazione come avviene per gli uomini. Questa legge, inoltre, introduce l'obbligo per tutti gli studenti universitari di sottoporsi ad un corso di addestramento base di durata complessiva pari a 300 ore: 90 ore saranno teoriche e 210 saranno pratiche. La partecipazione alla componente teorica del corso è obbligatoria sia per maschi che per le femmine, mentre la partecipazione alla sezione pratica è obbligatoria solo per i maschi, ma le femmine possono partecipare volontariamente. Chiunque si rifiuti di partecipare al corso subirà l'espulsione dall'università. L'addestramento teorico sarà condotto nelle università stesse mentre l'addestramento pratico sarà condotto negli appositi centri di reclutamento. Come si legge sulla apposita pagina del sito del ministero della difesa ucraino, "_Il programma è adatto per studenti a tempo pieno e con doppia iscrizione. Il corso di formazione teorica sarà integrato nel curriculum come disciplina separata. Le lezioni pratiche si terranno durante le vacanze in modo da non interferire con gli studi principali._" (5) Gli studenti che avranno completato questo corso saranno esentati dalla partecipazione al sopracitato corso obbligatorio di un mese e mezzo per l'intera popolazione maschile ucraina. Questo corso obbligatorio, inoltre, "_sarà un prerequisito per ottenere qualsiasi impiego di livello base nel pubblico impiego, nelle amministrazioni locali e nell'ufficio del pubblico ministero_ (organo previsto dalla costituzione ucraina che ha l’incarico di supervisione e dell’attuazione della giustizia penale, portando avanti le indagini, aprendo processi penali contro individui e rappresentando l’accusa nei suddetti processi)" (6).

Coloro che hanno superato il corso base riceveranno ulteriormente addestramento in caso di una eventuale mobilitazione. Al BGMT si andrebbero ad aggiungere un addestramento specializzato per una specialità militare designata (MS) che avrebbe l'obiettivo di "_preparare il personale militare a eseguire compiti specifici in linea con la loro specialità militare designata_" di durata variabile a seconda del tipo di unità (per la fanteria regolare la durata media è di 2 mesi) ed un Corso di adattamento conclusivo, che "_si concentra sul miglioramento delle competenze per operazioni coordinate all'interno di piccoli gruppi tattici sotto l'intenso stress psicologico intrinseco alle condizioni di combattimento reale._" con durata di 14 giorni. Dunque, per inviare un soldato al fronte, in media, servono tre mesi e mezzo di addestramento.

Probabilmente, questo fatto non viene esaltato nell'onnipresente propaganda governativa. Un esempio di questa propaganda lo si può trovare nel minuto di silenzio. Dall'inizio del conflitto, ogni giorno, alle nove in punto di mattina, vige un minuto di silenzio per gli eroi caduti. Questo minuto è stato stabilito da un decreto presidenziale redatto da Zelensky stesso (7). Ho vissuto di prima persona questo minuto nel posto in cui mi trovo. Lo scoccare di questo momento è segnato da alcuni altoparlanti posizionati in punti chiave della città da cui proviene un messaggio che indica ai passanti l'inizio del minuto per commemorare gli eroi della patria Ucraina caduti per essa. L'intera città si ferma: i pedoni si fermano, le auto accostano con le quattro frecce e conducente e passeggeri escono per stare in piedi. Accostano addirittura gli autobus, ma da quest'ultimi scende solo il conducente per stare in piedi. Dopo il messaggio iniziale, suona per un paio di minuti l'inno nazionale. Le persone cominciano a muoversi solamente una volta terminata la patriottica melodia. Ci sono molti altri modi in cui la propaganda è presente nella vita di tutti giorni. Poster e cartelloni per incoraggiare l'arruolamento si incontrano spesso, per esempio, con la scritta "tu sei con noi?", e su le banconote da cinquecento e da mille Grivne ucraine è stato aggiunto lo slogan "Slava Ucraini, Heroiam slava" (traducibile in: "gloria all'Ucraina, agli eroi la gloria"). Inoltre, è in atto una piena riabilitazione, già cominciata a partire dal 2014, di figure come Stepan Bandera, leader dell'Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN) e dell'Esercito Insurrezionale ucraino (UPA), braccio armato dell'OUN. Entrambe queste organizzazioni erano ideologicamente di estrema destra con radici ideologiche sia nel fascismo Italiano che nel nazismo tedesco. L'OUN collaborò attivamente con l'esercito tedesco e le SS durante l'operazione Barbarossa e fu responsabile del massacro di centomila tra ebrei e polacchi residenti nella Galizia, territorio che sarebbe dovuto essere a livello etnico completamente ucraino nel futuro Stato nazionale. Oggi la bandiera rosso-nera dell'OUN sventola al di fuori di edifici pubblici e privati ed è usata come una seconda bandiera ucraina. La foto di Stepan Bandera è accostata a quella di altri "eroi ucraini", per esempio a quella di Simon Petliura, capo del governo ucraino separatista del 1919, responsabile dei peggiori massacri di ebrei prima della Shoah. Le Foto di Bandera e di Petliura si possono trovare esposte in più di un negozio, come ho potuto vedere di prima persona durante la mia permanenza. Tutte le persone con cui ho avuto modo di parlare mi hanno descritto l'OUN come un gruppo di partigiani amanti della libertà per la patria Ucraina che presero le armi sia contro l'esercito sovietco che contro la Germania nazista. Nonostante il grande sforzo della propaganda, sono visibili anche ad un osservatore straniero alcuni segni della debolezza dell'esercito ucraino.

L'attacco della notte tra il 28 ed il 29 giugno, lanciato in occasione della "festa della costituzione" - festa nazionale ucraina in cui si festeggia l'entrata in vigore della nuova costituzione del 1996 - apparso sui titoli delle prime pagine dei giornali occidentali, ha messo in difficoltà la contraerea a causa dell'enorme quantità di droni e missili lancianti contemporaneamente. I russi ora possono permettersi tali attacchi mentre l'Ucraina è quasi interamente dipendente dalle forniture estere, ma queste ultime ormai sembrano non bastare più. Quasi ogni settimana nella città in cui sto vi sono delle raccolte fondi organizzate da diverse unità dell'esercito ucraino. Anche sui gruppi Telegram si organizzano spesso raccolte fondi per poter finanziare l'acquisto di droni, ma non solo, da fornire ai soldati al fronte, dato che Kiev non riesce a dare risorse per ogni unità ed il governo spesso sceglie a quale unità dare la priorità per i rifornimenti.

Già che ci sono, ecco un piccolo approfondimento sul contesto economico in cui si svolgono queste raccolte. Il salario mensile medio in Ucraina (8) (non specificato se netto o lordo) è pari a ventimila grivne (quattrocentodieci euro) ed il salario mensile minimo è pari a ottomila grivne (centosessanta euro). Questi salari sono tassati con un'unica imposta non progressiva sui redditi pari al 18%, su cui viene aggiunta un'ulteriore "tassa per l'esercito" dell' 1,5%. (9). Nonostante il salato conto fiscale, le donazioni sono quasi d'obbligo per chiunque non voglia sembrare un disfattista agli occhi di colleghi e famigliari.

Fortunatamente, per ora non c'è nessun segno di penuria di beni nei supermercati. Sono aperti e funzionanti bar e ristoranti e si trovano anche negozi di prodotti per la cura degli animali domestici. Esistono dei negozi in cui si vendono, oltre a prodotti ucraini, anche una grande varietà di prodotti importati. La Caritas della città attutisce le sue spese per i prodotti alimentari grazie alle donazioni estere di tali prodotti. Un volontario con cui lavoro mi ha riferito che a inizio guerra queste donazioni provenivano un po' da tutta Europa, ma man mano che il conflitto proseguiva i prodotti polacchi hanno sempre più sostituito le altre marche. Lunedì 30 giugno, ho visto l'enorme quantità di merci polacche donate alla Caritas della località in cui mi trovo dalla Caritas polacca. Ho aiutato a scaricare due furgoni di proprietà della Caritas polacca, colmi di: pasta, zucchero, marmellata di fragole, carne in scatola, latte, olio di colza, pesce in scatola e di scatolette di piselli e carote. Sono riuscito a leggere solo un paio di etichette sui contenitori della spedizione. Ho la certezza che quel giorno siano stati scaricati 1440 chili di zucchero (in totale 1440 confezioni da 1 chilogrammo ciascuna) e 518 chili di carne in scatola (in totale 1728 scatolette da 300 grammi ciascuna). La quantità degli altri prodotti era in proporzioni simili. Da notare che l'etichetta sulla confezione individuale di ciascun prodotto riportava la scritta "Dysrtrybuowany przez: Caritas Polska" in italiano "Distribuito da : Caritas Polonia". Per avere questa scritta su ogni etichetta, significa che queste tonnellate di alimenti sono state appositamente prodotte per la Caritas polacca.

I legami tra la Caritas della città ucraina e quella polacca sono molto stretti con incontri mensili tra gruppi di volontari delle due nazioni tenuti nel centro Caritas locale, la quale svolge molteplici attività filantropiche contemporaneamente. Dalla sua fondazione nel 1994, l'organizzazione ha subito una forte espansione. Oggi sono sotto la sua gestione un centro medico ed una mensa/caffè solidale situati all'interno di un edificio di quattro piani, un centro di riabilitazione, usato anche come base di alloggio per gli sfollati interni a partire dal 2022, portante il nome di una città biblica, la cui costruzione cominciò nel 2004 sulle rovine di una ex-base sovietica abbandonata nel 1991, diventata interamente di proprietà della Caritas. Inoltre, sono già state avviate la costruzione di un centro di riabilitazione fisica e psicologia per veterani vicino al villaggio di Sopit, situato nei Carpazi, e di un ospizio per anziani e malati terminali che sorgerà nel perimetro della proprietà del suddetto centro di riabilitazione. Mi è stato riferito da alcuni volontari che, oltre alla somma che la Caritas ricava dai servizi offerti, questa struttura si mantiene attiva e funzionante tramite dei progetti che vengono finanziati da varie fonti. Esse sono: il governo nazionale, seppur in parte sempre più minoritaria, organi pubblici internazionali, come la commissione europea, organizzazioni filantropiche private, altre organizzazioni cattoliche e da privati cittadini. Ovviamente non mi sono state fornite percentuali precise, ma è chiaro che la quantità di denaro necessaria per mantenere attiva un’organizzazione di tale vastità richiede forzatamente una stretta collaborazione con enti “benefici” privati legati a grandi imprenditori borghesi o con altre organizzazioni cattoliche, in possesso dei mezzi necessari a fornire una tale quantità di denaro e/o di merci.

In questo caso il privato cittadino gioca un ruolo sicuramente minoritario, nonostante la forte presenza della religione nella vita di tutti i giorni. Nel novembre del 2023, l'11% della popolazione ucraina si identificava nella chiesa greco-cattolica ucraina, chiesa sorta prima dal concilio di Firenze del 1439 e poi definitivamente con l'Unione di Brest del 1595, praticante il rito ortodosso ma legata al vescovo di Roma. Se a questo 11% si aggiunge l'1,2% della popolazione ucraina che si identificava nel rito cattolico romano si raggiunge la cifra di 4.245.000 (12,2% della popolazione residente in ucraina nel 2023, pari a 34.800.000 individui) di cattolici ucraini. Dal sopracitato rapporto del dipartimento di Stato americano si legge:

"_Secondo le statistiche governative, i fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina (UGCC) risiedono principalmente negli oblast occidentali di Leopoli (Lviv), Ternopil e Ivano-Frankivsk. La maggior parte delle congregazioni della Chiesa cattolica romana (RCC) si trova negli oblast di Leopoli (Lviv), Khmelnytskyy, Žytomyr, Vinnycja, Transcarpazia e Ternopil, nella parte occidentale del paese."_ (10)

Ho visto quanto la religione cattolica giochi un ruolo di rilievo negli oblast dell'ovest. Nei piccoli villaggi, composti da una singola strada sterrata, su cui spesso transitano le vacche dei contadini, si troverà sempre una chiesa cattolica di rito greco-cattolico, talvolta anche più di una. Questa confessione, assieme alla confessione ortodossa ucraina, è stata ed è vista come strumento di resistenza e di resilienza dell'identità nazionale ucraina sia durante l'oppressione stalinista che nei tempi contemporanei in seguito all’invasione parziale del 2014 e all'invasione totale del 2022. Da qui sorge un forte legame con l'ideologia religiosa ed i suoi enti, legame specialmente forte nelle campagne, dove continua ad essere presente - seppur in forma molto ridotta e in fase morente, con migrazioni interne verso centri abitati più sviluppati capitalisticamente - la produzione agricola per l'auto consumo...

Fonti e Bibliografia

1) (11.02.2025), ‘ ‘Contract 18-24’: The Ministry of Defence introduces a new model of voluntary military service’, https://mod.gov.ua/en/news/contract-18-24-the-ministry-of-defence-intro… , (consultato il 20.07.2025)

2) (3.12.2025), ‘The Ministry of Defence explains: What service remuneration do military personnel in the Armed Forces of Ukraine receive’, https://mod.gov.ua/en/news/the-ministry-of-defence-explains-what-servic…, (consultato il 20.07.2025)

3)ibid.

4) (12.03.2025), ‘Up to three months of training: How citizens are trained under the ‘Contract 18-24’ program’, https://mod.gov.ua/en/news/how-citizens-are-trained-under-the-contract-…, , (consultato il 20.07.2025)

5) (25.01.2025), ‘Essential information on Basic General Military Training in higher education institutions’, https://mod.gov.ua/en/news/essential-information-on-basic-general-milit… (consultato il 20.07.2025)

6) ibid.

7) (22.03.2022), ‘In Ukraine – a nationwide minute of silence’, https://fiu.gov.ua/en/pages/dijalnist/funkcional/news/v-ukrajini-zagaln…, (consultato il 20.07.2025)

8) (10.09.2024), ‘L'UCRAINA REGISTRA UN SIGNIFICATIVO AUMENTO SALARIALE NEL SECONDO TRIMESTRE DEL 2024’, https://www.ice.it/it/news/notizie-dal-mondo/270701, (consultato il 20.07.2025)

9) (27.02.2025), ‘Taxation of income abroad: what should Ukrainians know?’, https://tax.gov.ua/en/mass-media/news/874078.html, (consultato il 20.07.2025)

10) ‘2023 Report on International Religious Freedom: Ukraine’, https://www.state.gov/reports/2023-report-on-international-religious-fr…, (consultato il 20.07.2025)

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