Stellantis: cronaca di una morte annunciata (per lavoratrici e lavoratori)

Per i proletari schiena piegata e zitti e mosca, guai a perdere tempo nella gara internazionale a chi produce di più e meglio. I capi fedeli esecutori del bene aziendale, son sempre pronti a battere il tempo del cronometro: più veloci, più veloci; non facciamoci fregare dai cinesi, dai tedeschi, dai polacchi; operai e lavoratori come noi. Già, operai come noi, sfruttati come noi. Con padroni che dicono le stesse cose a parti invertite: non facciamoci fregare dagli italiani.

In questa gara a chi sfrutta di più e meglio, gli unici a lasciarci le penne siamo sempre noi classe operaia internazionale. La forza e il dominio dei padroni consiste anche in questo: nella nostra divisione, nella concorrenza che ci facciamo tra di noi. Anche i padroni si fanno concorrenza fra di loro, eccome! Ma, quando si tratta di fregarci sono sempre uniti. Ricordiamoci: canis canem non est: cane non mangia cane!

Guardate per esempio Tavares che, dopo aver mandato in malora Stellantis, riceve un bel premio di oltre 50 milioni di euro! Cifra con la quale ci camperebbero più di 1.400 operai! Se un dipendente delle linee non rende, viene licenziato per scarso rendimento. Lui, il re dello scarso rendimento, riceve in premio milioni di euro. Nessuna meraviglia, come fanno finta di fare, i sindacati e le anime belle della politica tutta, questo è il mondo borghese. Quello dei padroni, che campano, si arricchiscono e ingrassano come maiali, grazie al nostro lavoro.

È il mondo nel quale gente come gli Elkann, si “sbranano” in famiglia per spartirsi l'eredità dell'Avvocato mal'anima, nonostante abbiano le tasche piene di milioni, rubati al proletariato. In quelle tasche c'è il sangue nostro e dei nostri fratelli proletari. Ancora, il 19 marzo in parlamento, il simpatico John parlava di numeri a vanvera affermando che Stellantis, è più quello che ha dato che ricevuto.

Poverino, sarà per questo che lui ha messo nelle solite tasche sanguinanti 3 milioni di euro e i soci, che piangono per la riduzione dei profitti, hanno comunque intascato i dividendi, mentre i lavoratori Stellantis, con Cassa Integrazione a più non posso, devono stringere la cinghia con la miseria di poco più di mille euro al mese! Ma questa è una questione che non lo riguarda.

Il futuro è sempre più nero. A parte le folli uscite del ministro Urso di riconvertire l'azienda per fare carri armati! Il capitalismo, pur di sopravvivere a se stesso, sta trasformando questo martoriato mondo in un campo di battaglia con guerre più o meno grandi: dall'Europa all'Africa al Medio Oriente, i massacri non si contano più.

Il macabro eco dei cannoni, è la dolce melodia dei governanti.

C'è anche chi reclama, i soliti sindacati con tutta la marmaglia governativa e non, un manager serio, come se tutto questo cambiasse qualcosa. Perché Tavares cos'era Ridolini? Dite compagni, chi ha mai visto i grandi capi, da Valletta a Marchionne, fare gli interessi dei lavoratori? Il ricorso massiccio alla Cig e ai licenziamenti mascherati, vanno avanti da più di vent'anni, ormai sono la normalità: dalla Fiat, alla FCA, a Stellantis. Cambia tutto per non cambiare nulla: sfruttati da una parte e sfruttatori dall'altra.

I fiorellini sui cannoni reclamati dai sindacati, organizzazioni al servizio dei padroni, servono solo ad abbellire lo sfruttamento bestiale di questa società.

Contro questo stato di cose bisogna organizzarsi autonomamente per la difesa dei nostri interessi, che sono opposti a quelli di Stellantis. Dobbiamo organizzarci in tutto il gruppo Stellantis dall'Italia, alla Francia alla Polonia agli Stati Uniti. Al padrone unito deve rispondere il proletariato internazionale unito.

NO AI LICENZIAMENTI, NO ALLA CASSA INTEGRAZIONE, NO ALLA GUERRA, SI ALLA LOTTA DI CLASSE.

PCInt. - Battaglia comunista

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Martedì, March 25, 2025